Dopo la chiusura dei centri ospedalieri di pronto soccorso delle strutture periferiche ora si mette mano al servizio dell’emergenza/urgenza.
Un unico obiettivo, sempre quello, ridurre la spesa sanitaria, costi quel che costi. La Regione ha deciso che i medici non sono più necessari sulle ambulanze, bastano e avanzano gli infermieri, anche nei casi più gravi, i cosiddetti Codici Rossi; il medico interviene solo per telefono e l’infermiere a lui si sostituisce anche nelle più delicate manovre salvavita.
Una follia che lasceremmo volentieri rinchiusa nelle ascetiche stanze dei palazzi di via Aldo Moro, se non fosse che ha ricadute pesantissime su ognuno di noi.
L’Ordine dei medici ha giustamente protestato, scrivendo anche al Ministro della Salute, e noi non possiamo che affiancarci a questo saggio grido di allarme. A nessuno è consentito di anteporre la logica economica alla logica di tutela della salute, era già stata chiara la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione che era intervenuta in merito, né di diramare direttive che, nel rispetto della prima, pongano in secondo piano le esigenze dell’ammalato.
Ma il Partito Democratico la pensa diversamente, la logica economica è la musa ispiratrice di tutte le sue scelte politiche, anche quando di mezzo c’è il discrimine tra vivere e morire.
Del resto non è solo questa la conseguenza del riordino della materia targata PD. In provincia di Ferrara si sta applicando la circolare regionale che indica come “prioritario” l’affidamento ad associazioni di volontariato del servizio di soccorso e trasporto delle ambulanze. Ambulanze senza medici e con personale che viene dal volontariato, motivato esplicitamente con l’esigenza di contenere i costi.
Riteniamo tutto il percorso intrapreso dalla Regione E.R. in materia sanitaria, ed ancor di più in merito all’emergenza/urgenza, scellerato, irresponsabile, cinico ogni ricaduta negativa che avrà sul diritto alla salute dei cittadini è responsabilità di chi ha voluto fare queste scelte, naturalmente sotto l’aspetto politico ma eventualmente anche nei suoi risvolti penali.


