TRIVELLE: GOVERNO RISPONDE A ALL’INTERROGAZIONE M5S MA GOVERNO SBAGLIA E NON CITA FERRARA
La Presidenza del Consiglio, incaricando la Commissione attività produttive, risponde, per modo di dire, ad una mia interrogazione sulle trivellazioni nella provincia di Ferrara ma si sbaglia e parla incredibilmente d’altro.
L’intera superficie della provincia di Ferrara è ormai completamente interessata da permessi di ricerca e concessioni di coltivazione, principalmente di gas naturale; attualmente, sono in corso di valutazione di impatto ambientale, 7 istanze di ricerca e 2 di coltivazione, mentre sono già vigenti: 6 permessi di ricerca, 4 concessioni di coltivazione, 1 concessione di stoccaggio gas, 1 concessione di coltivazione di risorse geotermiche, in un’area interessata da subsidenza, aree di inondazione per piena catastrofica e faglie attive che nel 2012 hanno creato morti e distruzione, ci sembra veramente troppo.
Così dopo aver preparato un’interrogazione con i gruppi M5S del territorio ferrarese e NoTriv, dopo che anche il Consorzio di bonifica pianura di Ferrara e associazioni ambientaliste avevano rilevato l’assoluta inopportunità di queste operazioni, abbiamo chiesto al Governo di valutare i rischi indotti da questo stillicidio di perforazioni e di limitarne le conseguenze, frenando sulle nuove autorizzazioni e assumendo iniziative per il ritiro delle concessioni autorizzate in aree dove sia accertata la presenza di faglie attive nel sottosuolo.
Ci hanno risposto che è tutto ok. La subsidenza è monitorata, è stato accertato che le trivellazioni non hanno influito sui terremoti del 2012, il Ministero dello sviluppo economico, con proprio decreto del 25 marzo 2015, ha introdotto l’obbligo di monitoraggio per tutte le nuove (nuove) concessioni di estrazione e, ciliegina sulla torta: la sentenza della Corte di giustizia europea, dell’11 febbraio 2015, ha stabilito che per il Diritto europeo non vi è l’obbligo di sottoporre a Valutazione di impatto ambientale (VIA) i progetti di ricerca di idrocarburi, quindi … le politiche di espansione nel settore non si fermano.
Addirittura dopo mia richiesta sul fatto che nella risposta non si parlava del territorio ferrarese mi è stato risposto dalla Sottosegretaria Velo: “gli uffici mi hanno dato questa risposta, l’interrogazione non era su Ferrara”, dopo l’imbarazzo scaturito dalla lettura dell’interrogazione, è andata via. Ne chiederemo conto, è una cosa ai limiti della decenza.
Neppure noi ci fermeremo il cumulo dei progetti nel territorio ferrarese non è stato adeguatamente né valutato né studiato, non ci accontentiamo di queste lapidarie risposte, ritorneremo sul tema, con tutti gli strumenti a disposizione dell’attività parlamentare, sostenuti e sostenendo chi sul territorio da anni si batte contro il proliferare di questi impianti.


