TUTELA ANIMALI: M5S IN PRIMA LINEA, PER ALTRI SOLO SLOGAN

Oggi ero in commissione Giustizia insieme ai colleghi Paolo Bernini e Mirko Busto per per assistere alle audizioni sulla nostra proposta di legge per la Tutela degli Animali. Una proposta concreta per tutelare realmente l’animale in quanto essere senziente. Cosa ad oggi per nulla garantita. Una vergogna per un Paese civile e un fatto gravissimo, che va ben oltre l’essere animalisti.

In Commissione Giustizia si sono svolte le audizioni in merito all’indagine conoscitiva sull’esame delle proposte di legge recanti modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale, e altre disposizioni in materia di tutela degli animali.

Alcuni importanti concetti sono stati ripresi in tutti gli interventi, concetti che sono alla base della proposta di legge n. 3592: rispetto per gli animali in quanto esseri senzienti e quindi in grado di provare emozioni e sofferenze, rilevanza sociale ed educativa del rapporto uomo animale, necessità non prorogabile di allineare le norme alla sensibilità e alle istanze della società civile rispetto al ruolo dell’animale.

Come è stato evidenziato le leggi in vigore hanno lacune e carenze che la proposta di legge potrà colmare per migliorare ed integrare norme che non possono garantire in modo completo la tutela degli animali.

L’inasprimento delle pene tuttavia non può essere l’unico fattore sul quale costruire un reale cambiamento: solo l’educazione a scuola come in famiglia può rendere solido e duraturo il rispetto verso ogni forma di vita e quindi la prevenzione delle violenze sugli animali.

E’ stato anche ricordato che l’evoluzione delle norme è in qualche modo anticipata dal ruolo di supplenza svolto dalla magistratura che ha già riconosciuto con sentenze significative il ruolo e il valore dell’animale nel nucleo familiare e per esteso nella società.

Il rapporto uomo animale (non umano) è stato ed è oggetto di studi scientifici che hanno dimostrato quanto sia prezioso l’apporto degli animali come facilitatori, come soggetti che aiutano i bambini ma anche gli adulti a socializzare, a confrontarsi in modo positivo con il diverso.
Altri noti studi, citati anche nelle premesse della pdl, hanno dimostrato che la violenza verso gli animali è prodromica a quella verso altri soggetti deboli ma non solo.
Gli animali che vivono con noi meritano rispetto e tutela ed obbligo morale dell’essere umano garantire che la loro vita sia dignitosa e libera da sofferenza. La strada è lunga, non semplice ma come dimostrato anche da questi contributi gli animali devono essere protetti dalle azioni dannose degli esseri umani con norme adeguate anche di tipo sanzionatorio.

Un ringraziamento a

– Francesca Rescigno, professoressa di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna;
– Antonio Palmieri, professore di diritto privato presso l’Università degli studi del Molise;
– Camilla Pagani, ricercatrice presso l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr;
– Carlo Consiglio, già professore di zoologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma
per aver condiviso le loro riflessioni e per l’alto livello dei contenuti esposti

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