GRANDINATA NEL MODENESE, GLI AGRICOLTORI DEVONO ANCORA VEDERE UN EURO PER QUELLA DEL 2015, CIA E VACCARI CHIEDANO SCUSA
Sono passati ormai due anni da quando denunciai il comportamento assunto dalla Regione Emilia Romagna in merito alla eccezionale grandinata subita dal territorio modenese e ferrarese in data 4 e 5 settembre 2015.
Più di un anno fa, il sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione, in aula rispose ad una mia interrogazione in cui chiedevo quali iniziative il Governo intendesse assumere per sostenere la popolazione e le aziende agricole colpite dall’anomala ondata di maltempo di quel giorno.
“Faccio presente che nessuna richiesta di intervento del Fondo di solidarietà nazionale è stato presentata a tutt’oggi da parte della amministrazione regionale”, è stata la risposta.
Insomma, la Regione se ne è finora lavata le mani, lasciando gli agricoltori senza alcuna copertura economica, non ha neppure bussato alle porte del Governo.
E quindi si è verificato un evento definibile di eccezionale avversità atmosferica che può essere classificato, secondo il modello della Protezione Civile, di tipo B , di livello cioè provinciale e regionale; c’erano tutte le condizioni per poter ottenere lo stato di calamità naturale, ma non è stato fatto.
Ora a distanza di un anno dalla dichiarazioni di Vaccari (PD) che prometteva una manovra nella Legge di Stabilità per far accedere gli agricoltori ai suddetti fondi, ancora nulla all’orizzonte.
La promessa di Vaccari veniva fatta in un momento molto delicato , cioè in campagna elettorale di Finale Emilia in sostegno della candidata del PD, e sembrava aver accontetato tutti, tanto che la CIA in un comunicato mi disse “di stare dalla parte degli agricoltori” fiduciosa che il PD avrebbe elargito le somme dovute. Io non sono stato fermo e non essendo avvezzo alle promesse mi sono mosso subito, a differenza di chi parla solamente e non agisce, mai.
Ora il PD ha disatteso tutte le promesse, come al solito non è una novità, Vaccari chieda scusa per le sue dichiarazioni ai cittadini finalesi, e la CIA chieda scusa al sottoscritto per le sue dichiarazioni. L’agricoltura è un bene da tutelare, e non deve essere usato da nessuno per fare campagne elettorali.


