Modena, chat segreta di ragazzine specchio società

È davvero triste aprire il giornale questa mattina e leggere la notizia delle foto hot di oltre 60 ragazzine finite online. Minorenni riconoscibili, ricattabili, umiliate, tradite di certo da qualche amica che ha reso pubblico quello che doveva essere un gioco tra coetanea ma tradite – soprattutto – da una società che non ha saputo trasmettere loro valori diversi. È un segnale molto forte di un fallimento che dovrebbe farci riflettere tutti.

Proprio ieri alla Camera si discuteva di violenza di genere e ancora sentivo parlare gli esponenti di vecchi partiti di vecchi concetti come quote rosa, parità di genere… tante belle parole sbraitate in aula da chi per anni non ha fatto assolutamente nulla per evitare questa deriva sessista e maschilista. Anzi. Ha appoggiata e spalleggiato proprio chi questa cultura l’ha diffusa.

Parlo delle nostre televisioni, Mediaset in testa, che hanno fatto crescere intere generazioni a pane e veline, con l’idea che il successo sia ballare seminude su un tavolo in prima serata. Parlo di politici bigotti che ostacolano l’educazione sessuale nelle scuole e poi si scandalizzano davanti a questi fatti. Parlo di istituzioni che davanti a diseguaglianze e discriminazioni sono rimaste indifferenti e inermi.

Depenalizzazione del reato di stalking, risarcimenti ridicoli per le vittime di violenza, svuota carceri, nessuna certezza della pena, esigui finanziamenti ai centri antiviolenza, questo Governo in tutti questi casi ha mostrato il suo vero volto, quello che davanti alla drammatica situazione in cui versano le donne in Italia si gira dall’altra parte. Quando invece ci sarebbe da spalancarli gli occhi, di fronte a questi fatti, di fronte a una condizione non più tollerabile.

A quelle ragazzine bisognerebbe dire che che non c’è bisogno che siano così, che possono essere meglio di così, perché la libertà, la parità e l’opportunità in questo Paese sono garantite e rispettate a prescindere dal genere. Bisognerebbe dirglielo, se solo fosse vero.

Qui potete vedere la mia dichiarazione di voto sulla mozione recante iniziative per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.

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