Questa mattina mi sono recato in Comune per incontrare i parenti delle vittime del rogo di Mirandola ai quali ho espresso vicinanza e solidarietá.
In seguito ho fatto un sopralluogo insieme al questore, al prefetto di Modena, al sindaco di Mirandola e al Presidente della Regione nella struttura devastata dalle fiamme e dal fumo, che nella notte si è incanalato all’interno della tromba delle scale senza lasciare scampo alle persone che abitavano nei piani superiori.
Ho fatto visita alle strutture in cui sono stati sistemati alcuni degli sfollati, fra cui una signora di 92 anni che per una tragica coincidenza del destino era già stata allontanata dalla sua abitazione esattamente sette anni fa, a seguito del sisma, mentre gli intossicati, fra cui i bambini ricoverati nell’ospedale Ramazzini di Carpi che sono andato a trovare, sono stati trasportati nei differenti ospedali e a loro vanno i miei auguri più sentiti di pronta guarigione.
Anche questa volta andremo avanti a testa alta e reagiremo alla violenza di questo folle gesto di odio. Queste sono le ore del cordoglio e del raccoglimento, in attesa di accertare tutte le responsabilitá.


