La sostenibilità ambientale a Finale E. non è mai entrata di casa. Eternit, cioè amianto, abbandonato, smaltito illecitamente lungo le strade, nei campi, nei cantieri, è questo che succede sul nostro territorio comunale, sotto gli occhi di tutti. E l’amministrazione fa finta di non vedere?
Anche oggi, come sempre regolarmente facciamo, siamo andati, su segnalazione, a controllare ciò che succede nelle Valli, tra l’ex zuccherificio e l’impianto di compostaggio di Aimag, in via Ceresa. Al confine stretto con l’oasi ecologica delle Meleghine, una Zona di protezione speciale (ZPS) tutelata dalla Unione Europea.
Abbiamo scoperto una situazione incredibile nella sua dimensione, raccapricciante; cumuli di eternit, tanti, usati come riempimento delle buche della strada, centinaia e centinaia di metri quadrati di ciò che a tutti gli effetti pare essere amianto. Calpestato dai veicoli, frantumato, disperdendo nell’aria le sue mortali fibre, utilizzato come fondo stradale, come materiale inerte, quando è accertato da anni che l’eternit è, a tutti gli effetti, cancerogeno.
Bandito, e sul cui smaltimento vigono ferree normative di sicurezza. Violate, ripetutamente, regolarmente, perché da un lato si evadono i costi dovuti per farlo in sicurezza, dall’altro si confida sulla sottovalutazione, sulla complicità compiacente delle amministrazioni pubbliche che dovrebbero vigilare, che troppo spesso si girano dall’altra parte per non vedere. “Le bufale del M5S” definiva il sindaco Ferioli le nostre denunce per l’amianto davanti al cimitero, 40.000 euro è costata poi la bonifica imposta dell’ARPA per quell’amianto.
Abbiamo trovato diverse mini-discariche abusive, con di tutto: dai frigoriferi ai mobili di arredamento, dai contenitori dal contenuto sconosciuto alle batterie per auto. E ancora lastre di amianto lungo le strade. Alcune anche già da tempo segnalate dalle Guardie Ecologiche al Comune, ma mai rimosse.
Anche noi segnaleremo, come si deve fare sempre in questi casi, alle autorità competenti, in particolare al Corpo Forestale dello Stato, perchè intervenga prontamente, si scoprano i responsabili di eventuali reati penali e si provveda alla indispensabile bonifica.


