Pene più severe per chi commette reati su animali

SI LAVORI AFFINCHÉ SIANO INASPRITE LE PENE PER CHI COMMETTE REATI CONTRO GLI ANIMALI E SI RIEDUCHINO LE PERSONE
Negli ultimi tempi sempre più numerosi sono i casi di violenza contro gli animali, una lunga scia di vittime innocenti della brutalità dell’uomo. I fatti di Sangineto, Parma, Salerno, Ferrara sono solo alcuni di questi, diventati emblematici grazie all’attenzione della stampa. Ma la lista è lunga, troppo lunga.
A Bondeno, in provincia di Ferrara, due dipendenti dell’impianto idrovoro, come fa sapere la LEAL, avrebbero rincorso un meticcio accudito da tempo all’interno dello stabilimento e l’avrebbero poi freddato a colpi di fucile. Non ci sono giustificazioni per il vile gesto né motivazioni.
I dati sono allarmanti: da gennaio 2016 negli Stati Uniti l’Fbi ha deciso di equiparare la violenza sugli animali a reati gravi come omicidio, incendio doloso, aggressione e traffico di droga.
È, infatti, risaputo che in numerosi casi la violenza sugli animali non è altro che l’anticamera della violenza contro le persone. La creazione di un database in cui sono inseriti coloro che hanno commesso reati a danno degli animali ha spesso aiutato gli organi investigativi ad identificare persone violente e assassini.
Come Parlamentari del Movimento 5 Stelle scriverermo ai vertici aziendali per sapere quali provvedimenti sono stati presi nei confronti dei due potenziali killer e, qualora non ne fossero stati presi, ci faremo portavoce della necessità di imporre percorsi rieducativi.
C’è bisogno di pene più severe e di maggiore attenzione a questi fatti, oltre che a percorsi rieducativi per far capire alle persone l’importanza degli animali e della biodiversità nel nostro paese.
Alla luce di quanto sta accadendo è, quindi, indispensabile che la proposta dei legge del Movimento 5 stelle che abbiamo presentato riguardante la revisione generale del panorama normativo sugli animali (che contiene anche norme contro il bracconaggio) domestici e selvatici sia approvata così da dare un segnale forte. La sensibilità degli italiani sta cambiando e la correlazione tra violenza contro gli animali e contro gli umani è ormai dimostrata.

 

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