L’ex direttore del carcere di Padova Salvatore Pirruccio è sotto inchiesta per aver predisposto degli atti grazie ai quali sono stati declassati 12 reclusi dal regime di alta sicurezza, regime che riguarda detenuti condannati per mafia, terrorismo, traffico di droga internazionale, sequestri di persona, a detenzione normale dodici reclusi. La decisione, scaturita perché non era più disponibile una sezione specifica di Alta Sicurezza, è stata presa in maniera autonoma invece che attraverso le commissioni di valutazione, da qui l’inchiesta. Questa situazione inquieta perché ripone il tema della sicurezza in carcere e anche quella dei cittadini.
La vicenda è importante perché proprio nella nuova riforma del processo penale voluta dal PD, a giorni in Aula per l’approvazione definitiva, si pone la questione dei benefici ai detenuti in Alta Sicurezza, più volte portata all’attenzione del Ministro Orlando dal M5S. Nel carcere Due Palazzi di Padova, dopo la chiusura dell’inchiesta avviata del DAP, è stato notificato dall’autorità inquirente un arresto in carcere per l’ergastolano Mario Pace, condannato per mafia e omicidio che dallo stesso carcere dirigeva un traffico di droga. Ci sono fin troppe pressioni, mascherate come umanitarie, che vogliono un allentamento del regime carcerario proprio per i soggetti più pericolosi, soprattutto i condannati per criminalità organizzata, e la riforma va in questo senso. Urge che ci sia maggiore attenzione sul tema perché è a rischio la sicurezza dei cittadini che vorrebbero poter contare sulla certezza della pena in quello che si definisce uno Stato di diritto.


