Ci vogliono divisi. Ci hanno abituato a doverci scontrare gli uni con agli altri per avere dei diritti che in realtà ci spettano. Ci hanno fatto credere che il nemico non era chi questi diritti non ce li concedeva, ma chi dall’altra parte subiva le stesse ingiustizie. La politica come tifo, i cittadini come fazioni opposte. Ma io voglio rimanere estraneo a queste guerre e a queste tifoserie.
Due anni fa credo di aver fatto la cosa giusta e non la cosa più conveniente, come quando convintamente, ho contribuito a scrivere il programma giustizia del M5S (che in tanti hanno definito troppo giustizialista).
Coerentemente con me stesso mi batterò per risolvere i problemi della giustizia e delle carceri, perché credo che vadano tutelati i diritti delle vittime, i diritti dei detenuti, i diritti di chi lavora in carcere, e pensate un po’, credo che tutto ciò sia possibile unitamente. Perché? Perché credo convintamente che garantire i diritti di tutti i cittadini sia opera difficoltosa ma possibile.
Vi chiedo quindi, se riuscite, di staccarvi un attimo dalla logica a cui ci hanno abituato e di incominciare a lavorare perché le cose tornino ad essere veramente normali.


