GRANDINE 2015 E SISMA 2012: TRAGEDIE NON CADONO IN PRESCRIZIONE

PRESENTATI EMENDAMENTI IN STABILITA’ SU SISMA 2012 E GRANDINE 2015, TRAGEDIE NON CADONO IN PRESCRIZIONE. Più risorse per il fondo ricostruzione del sisma 2012, proroga sospensione dei mutui per gli edifici inagibili o distrutti dal terremoto e un fondo per risarcire gli agricoltori colpiti dalla grandine del 2015.
Sono questi in sintesi gli emendamenti che ho presentato in Commissione Bilancio per integrare la Legge di Stabilità che ancora una volta non ha tenuto conto delle gravissime tragedie che negli ultimi anni hanno colpito l’Emilia.

A quanto pare per questo governo le emergenze dopo un tot di tempo cadono in prescrizione, perché sennò non si spiega la continua dimenticanza di chi tutt’ora vive il disagio del post terremoto. Sono passati 5 anni da quei terribili giorni e ad oggi molti cittadini ne subiscono ancora le conseguenze. Come si può solo immaginare che persone che tutt’ora hanno case inagibili e affitti da pagare possano tornare a pagare il mutuo? È inammissibile.

Per non parlare della grandinata di due anni fa nei territori del modenese e ferrarese, per cui la regione Emilia Romagna non ha nemmeno chiesto lo stato di emergenza, abbandonando di fatto a loro stessi tanti agricoltori già in ginocchio. Ci sono aziende che hanno perso l’intero raccolto e danni per milioni di euro. Come si può pensare che dopo un fatto del genere, dopo la perdita di così ingenti entrate, si possa ripartire come se nulla fosse? Per questo ritengo questi emendamenti un atto di buon senso, di un giusto riconoscimento. Il minimo che ci si aspetterebbe da uno Stato attento ai propri cittadini e a chi col proprio lavoro sta portando avanti questo Paese.

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