Tuteliamo le eccellenze del nostro territorio

La Commissione Europea potrebbe togliere dalla lista dei vini protetti i vini con nomi di vitigni, tra cui il Lambrusco, che non è un nome riferibile ad una località geografica.

In Emilia-Romagna vengono prodotti più di un milione di ettolitri di Lambrusco con una produzione enologica a denominazione che vale oltre 500 milioni di euro.  Nella nostra area di produzione abbiamo 7.000 aziende,  quindi di fatto 7.000 famiglie, con 31 cantine sociali che rischiano di perdere il vantaggio, anche economico, della tipicità.

Non deve accadere.

I rappresentanti del Consorzi di tutela del Lambrusco di Reggio Emilia e Modena verranno ascoltati la prossima settimana, mercoledì 2 dicembre in Commissione Agricoltura al Senato per discutere delle problematiche relative al rischio che la Commissione Europea vari norme che metteranno a rischio la tipicità di queste nostre produzioni.

Il Movimento 5 Stelle appoggia la battaglia dei Consorzi e produttori del Lambrusco e insieme a tutto l’ufficio di Presidenza della Commissione ha accolto con favore la proposta avanzata dalla collega Leana Pignedoli. “Sulla tutela dei prodotti tipici della nostre terre dobbiamo essere tutti uniti di fronte a rischi che arrivano da norme assurde.

Negli scorsi giorni anche l’eurodeputato del M5S Marco Zullo aveva annunciato l’impegno del gruppo pentastellato al Parlamento Europeo nel difendere la tipicità di Lambrusco, Sangiovese, Vermentino.

Come modenesi, cresciuti nella cultura vinicola del Lambrusco, faremo di tutto perché il governo italiano, in sede europea, impedisca che ciò accada.

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