IMPRESE COLPITI DAL SISMA: GOVERNO BOCCIA EMENDAMENTI A LORO FAVORE

Prendo atto dell’assurda e indegna bocciatura da parte della maggioranza di Governo di due miei emendamenti alla legge di stabilità di assoluto buon senso e che soltanto un’ottusa logica di contrapposizione politica poteva portare a respingere. 

Si tratta di due emendamenti uno già presentato dal Movimento 5 Stelle e approvato nelle leggi di stabilità 2014 e 2015.

l primo riguardava la sospensione della rateizzazione di eventuali mutui per privati che abbiano avuto immobili lesionati e tuttora inagibili a causa del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012, fino alla totale erogazione del contributo per la ricostruzione, e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.

Il secondo invece la imprese della Regione che non hanno ancora ricevuto il contributo per la ricostruzione, per le quali era stata chiesta una proroga, dal I novembre 2016 al 31 dicembre 2017, della restituzione della prima rata del finanziamento a tasso agevolato per il pagamento delle tasse. Oggi un quarto delle imprese del territorio non saranno in grado oggi di affrontare il costo della rata.

Evidentemente la maggioranza, troppo impegnata ad approvare norme ad De Lucam, ha ritenuto che la rinascita di un territorio fortemente produttivo e abbandonato dallo Stato e il destino di famiglie e imprese cui non è stato riconosciuto il diritto a risollevarsi non fosse degno di un aiuto concreto – e assolutamente dovuto – come quello previsto dagli emendamenti.

Mentre ad amici, alleati e stampelle di governo si fanno promesse – mantenute – e regali a piene mani, ai cittadini è negato ciò che spetta loro di diritto.

Vergognosa è stata la frase di Marchi (PD), usata come giustificazione al voto contrario del suo partito, secondo il deputato infatti le imprese attendono il contributo da 4 anni perché “sono indietro con la presentazione dei progetti. Ne prendo atto, con rabbia e disgusto. Ne prendano atto anche gli italiani.

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