Con l’esempio, prima che con le parole, si cambiano le cose. Lo sosteniamo da sempre. Da quando siamo entrati in Parlamento non abbiamo mai aspettato una legge per far la cosa giusta. Ci siamo tagliati lo stipendio, abbiamo rinunciato ai privilegi, alle auto blu e ai doppi stipendi e lo abbiamo fatto anche se non era scritto, perché volevamo dare un segnale di giustizia e di equità.
La lotta alla casta è sempre stata la nostra priorità, non per accanimento ma perché per troppo tempo, a causa di una cattiva politica, il nostro Paese è stato vittima di pochi arraffoni del benessere di tutti.
Ora le cose stanno cambiando. In questi giorni sempre grazie al nostro esempio anche altri politici hanno deciso di rinunciare ai loro privilegi.
Dopo si nostri Roberto Fico (il primo Presidente della Camera a rinunciare a oltre 4.000 euro al mese di stipendio), Maria Edera Spadoni e Paola Taverna (vicepresidenti di Camera e Senato), Riccardo Fraccaro e Laura Bottici (questori di Camera e Senato), Azzurra Cancelleri, Mirella Liuzzi, Carlo Sibilia, Vincenzo Spadafora, Gianluca Castaldi, Michela Montevecchi, Sergio Puglia e Giuseppe Pisani (segretari di presidenza di Camera e Senato) anche Mara Carfagna (vicepresidente della Camera di Forza Italia) e Ettore Rosato (vicepresidente della Camera del Pd) hanno deciso di rinunciare alla loro indennità.
Bene! È il segno che i tempi stanno cambiando e che una nuova politica non solo è possibile ma è già in atto. Grazie al Movimento 5 Stelle, grazie all’esempio di tutti noi, il Parlamento sta tornando al servizio dei cittadini e i cittadini si stanno tornando a occupare della cosa pubblica.
Lo avevamo promesso e sta già succedendo: la Terza Repubblica sarà la Repubblica dei cittadini e questo non è che il primo passo in questa direzione.


