Evidentemente il neo ministro degli interni Minniti ignora le molteplici sentenze di CEDU (Corte europea dei diritti dell’uomo) e Corte Costituzionale. Allo stesso tempo, non avrà avuto modo di esaminare il rapporto prodotto dal Senato della Repubblica che li definisce inutili e dannosi (https://goo.gl/KvTOhQ).
Le cause di questi ingenti flussi vanno ben oltre le soluzioni inadeguate proposte da Minniti e PD. Si parla di fame, povertà, guerra, cambiamenti climatici. Per affrontare situazioni di tale portata è necessario un forte impegno dell’UE che deve, il prima possibile:
1) adottare una politica di asilo comune per tutti gli Stati Membri;
2) dare seguito agli impegni già assunti in termini di ricollocamenti e reinsediamenti da Italia e Grecia, verso gli altri Stati Membri;
3) aprire corridoi umanitari grazie ai quali fare arrivare chi scappa da zone di guerra in totale sicurezza e combattendo così i trafficanti di esseri umani
4) rivedere Regolamento di Dublino.
Mentre a livello nazionale, Minniti, anziché improvvisarsi esperto avanzando improbabili proposte, dovrebbe semplicemente mettere in pratica quanto previsto dalla nostra mozione (https://goo.gl/oIWm7C):
1) chiusura grandi centri stile Mineo, valutazione ed informazione preventiva della cittadinanza e della gestione sui territori che possa valutare le criticità degli stessi in maniera oggettiva senza creare disparità ingiustificate sull’accoglienza diffusa
2) prevedere tempi più brevi per l’esame delle domande (si deve passare dai 2 anni attuali ai 2 mesi già previsti per legge!);
3) stabilire nuove vie d’accesso legali per evitare che chiunque metta piede in Italia faccia richiesta di asilo anche in maniera del tutto pretestuosa.
L’ora delle trovate per raccogliere facili consensi è finita da un pezzo, il governo e l’Europa si diano una mossa.


