SULL’AZZARDO IL PD GIOCA SPORCO

ANCHE SULL’AZZARDO IL GOVERNO GIOCA SPORCO. A favore di telecamere annuncia il taglio delle slot ma poi in Commissione Finanze approva un emendamento, dei deputati PD Sanga e Fragomeli, che proroga fino al 31 dicembre 2018 la possibilità di rilasciare nulla osta per nuove slot-machine posticipando così addirittura di un anno la data di scadenza, prima fissata al 31 dicembre 2017.

E non finisce qui: mentre Vlt-Videolottery e gioco d’azzardo online non vengono nemmeno sfiorati da alcun provvedimento restrittivo (non sia mai che questo governo faccia un dispiacere alla lobby dell’azzardo!) grazie a questo emendamento si limitano le autonomie degli enti locali, tradendo l’accordo di settembre e mettendo a repentaglio leggi regionali virtuose come quelle di Piemonte ed Emilia Romagna.

Tutto questo succede mentre sul territorio il Movimento 5 Stelle e l’associazione No Slot contano i danni economici e sociali di questa piaga, si impegnano a fronteggiare come possono la ludopatia dilagante e a soccorrere le vittime. Persone troppo spesso abbandonate sia dalle amministrazioni locali che dal governo centrale.

A Ferrara, una città dove il tasso di povertà è raddoppiato in 10 anni e la quota annua giocata è salita a 778 euro a testa, si bruciano nel gioco 102,79 milioni di euro all’anno. Ma invece di attuare gli adempimenti previsti dalla delibera regionale, come sollecitato più volte dal nostro consigliere 5 Stelle, Claudio Fochi, l’Amministrazione comunale temporeggia. Alla faccia delle scadenze previste dalla Regione Emilia-Romagna e della gravità della situazione.

Non va meglio a Modena, dove le giocate complessive nel 2016 sono state di 255,21 milioni di euro, pari a 1.381 euro pro capite. Un problema gravissimo, che riguarda sempre più persone e che dovrebbe essere affrontato con serietà ed efficacia da subito.

Purtroppo così non è. Come si è visto anche dal recentemente emendamento Pd in legge di stabilità quel che manca è la volontà: la volontà di questo governo di dispiacere alla lobby dell’azzardo e tendere una mano alle tante vittime (e potenziali vittime) del gioco.

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