Difendiamo il corpo forestale

Con l’approvazione del DDL Madia sulla riforma della PA, dell’agosto 2015, il Parlamento ha delegato il governo a decidere della sorte del Corpo forestale dello Stato. Una forza di polizia ambientale che si scioglie dopo due secoli di storia per confluire, se così il governo deciderà, nell’Arma dei carabinieri.

Come M5S a Roma abbiamo fin dall’inizio di questa scellerata ipotesi iniziato a contrastarla, fermamente convinti che l’importanza ed il ruolo della Forestale non solo non debba essere cancellato, ma al contrario potenziato.

Un punto di riferimento, unico per le sue competenze, per i Comuni e per i cittadini quando si tratta di prevenzione e repressione dei reati in materia di ambiente, biodiversità, benessere animale, agroalimentare, incendi, dissesto idrogeologico, inquinamento, rifiuti, foreste ecc., il cui venir meno sarebbe un grosso regalo, ad esempio, per le ecomafie, al Sud come al Nord.

La sfida del nostro tempo è quella di impedire assolutamente che si continui a sfruttare, consumare, inquinare il nostro ambiente, ormai saturo di veleni, e per far questo non serve un corpo militare, quando anche l’Europa al contrario chiede di andare verso la loro smilitarizzazione, ma una forza speciale di professionisti come è oggi la Forestale.

Continueremo a lavorare perché il ruolo ed il patrimonio di questo Corpo non sia disperso, diluito fino a farlo scomparire, è un rischio che non ci possiamo assolutamente permettere.

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