Il caso della Gobal Carni di Modena e il mancato rinnovo di un appalto relativo all’esternalizzazione di alcuni segmenti della macellazione, non è che l’ennesimo caso vergognoso di sfruttamento del lavoro nelle regioni delle coop rosse e in Emilia in particolare. Il M5S si schiera accanto ai lavoratori della Alba service che stanno protestando e che sabato saranno in piazza a Modena per una manifestazione nazionale. Da troppo tempo le cooperative italiane, in un clima di connivenza e scarsi controlli da parte del potere politico, hanno perso l’originario spirito di solidarietà e mutualità che le dovrebbe caratterizzare. E finiscono per comprimere i diritti e le tutele del lavoro come tutte le altre aziende, anche esasperando l’uso delle esternalizzazioni.
In Parlamento abbiamo posto con forza la questione attraverso vari atti. E una nostra mozione è stata recentemente approvata dalla Camera, Il rapporto incestuoso tra coop e politica inquina a livello nazionale un mercato in cui questi soggetti, circa 70mila, di cui 376 banche di credito cooperativo e 1.904 consorzi, producono circa l’8,5% del Pil.
Il distretto della carne del modenese è uno dei comparti più importanti dell’agroalimentare italiano. Non è concepibile che le coop che forniscono manodopera taglino il costo del lavoro fino a pagare 7-9 euro l’ora pur di aggiudicarsi gli appalti. Spesso le vittime sono ragazzi stranieri, per lo più africani, che vengono falsamente reclutati come soci in modo da poter aggirare le normative sulle tutele dei contratti. E’ una situazione agghiacciante incoraggiata da un governo che continua a precarizzare il mondo del lavoro. Una situazione cui il M5S metterà fine quando arriverà al governo.


